Il mio corpo ha urlato basta!

Oggi il mio corpo ha urlato basta! Sono inciampato e per evitare un volo funambolico ho appoggiato male la caviglia. Risultato: mi sono accasciato sulla sedia con un dolore atroce e sono svenuto per qualche secondo! Poi il pronto soccorso ha chiarito che non si tratta di una frattura ma solo di una distorsione: per cui una benda semi-rigida e un po’ di giorni di riposo dovrebbero guarire tutto.

Ora mi sento straordinariamente rilassato e stanco: dormirei per giorni. È come se l’incidente avesse frantumato l’ultimo baluardo di resistenza allo stress di questo periodo. Ora debbo necessariamente assecondare i “limiti” del mio corpo che forse è stato anche più generoso dell’anima.

Un grazie di cuore ai miei soccorritori.

Skoda Yeti per veri milanesi

Ascoltando Radio 101 ho sentito per la prima volta la pubblicità della Skoda Yeti… e sono scoppiato ridere per le parole della colonna sonora che lascia ben poco all’immaginazione.

Sarei curioso di sapere quante ne venderanno a Milano :)

Sul sito Skoda ci sono anche le pubblicità in versione romana e napoletana… ma quella milanese è decisamente la migliore.

Uno spettacolo di keynote

Oggi ho trovato un po’ di tempo per guardami con calma l’ultima keynote di Steve Jobs.

Ci sarebbero molte cose da dire in merito in merito all’iPad e al nuovo concetto di esperienza digitale a cui Apple sta lavorando con grande intuito negli ultimi anni: forse scriverò un commento successivamente. Per il momento mi limito ad una battuta in merito ad un aspetto marginale della presentazione.

Sono riusciti a trasformare le presentazioni dei prodotti (che originariamente vorrebbero avere un significato squisitamente operativo) in un vero e proprio show… un evento che ha ragion d’essere anche a prescindere dagli annunci: attesa spasmodica, indiscrezioni, invitati speciali (sia sul palco che in platea). Non ho ben capito se l’accesso a queste conferenze sia a pagamento… ma sicuramente vi sono migliaia di persone che sarebbero ben disposte a pagare il prezzo di un biglietto anche solo per assistere ad un’altra performance del più istrionico e carismatico dei CEO della Sylicon Valley.

Come sono riusciti a trasformare una conferenza in uno spettacolo con impatto mediatico a livello mondiale? C’è molto su cui riflettere e probabilmente anche qualche buono spunto da raccogliere.

La chiusura è degna di un concerto di una pop star: di questo passo alle fine della conferenza ci sarà sicuramente qualcuno che fra gli applausi e le urla richiederà il bis ;)

La situazione non è critica

Solo per pochi intenditori, scegli la frase che meglio si addice al tuo stato d’animo:

  • La situazione non è critica. Anche a me non sembrerebbe critica a 10.000 Km di distanza.
  • La situazione non è critica. Aspettiamo che lo diventi, prima di fare qualcosa.
  • La situazione non è critica. Anche se lo fosse, chissenefrega.
  • La situazione non è critica. In ogni caso non è colpa mia.
  • La situazione non è critica. Ma forse ho capito male :-/

Ogni tanto un po’ di autoironia non fa male ;)

Visite sospette

Ieri c’è stato un via-vai insolito nel mio ufficio: tante visite e pochi problemi… sarà forse per il fatto che avevo appena ricevuto un approvvigionamento di cioccolatini assortiti direttamente dalla Lindt? :-/

Grazie Davide.

Oopss I did it again :)

Nonostante le numerose defezioni, oggi è stata la volta di Colere: un bagno di neve e sole ;)

Una lezione… della cronaca

Ho letto con ammirazione ed un pizzico di sorpresa la notizia data dai quotidiani qualche giorno fa: Obama si assume la responsabilità per gli errori commessi dai servizi segreti che hanno reso possibile il fallito attentato di Natale. È da un po’ di giorni che ci sto pensando e sono sempre più convinto che l’assunzione di responsabilità (piuttosto che lo scaricabarile) sia un attributo cruciale per un vero leader.

Siamo abituati a leggere di fatti che suscitano sdegno ed indignazione: in questo caso, invece, è bello tratte una lezione di vita da una notizia di cronaca.

Prova tecnica

Prova tecnica di importazione dell’articolo in Facebook.

Sorry ;)

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