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Il Galletto Gaudenzio
Ieri sera mi sono incuriosito per un gioco interattivo di nuova generazione: il Galletto Gaudenzio. Il nome è frutto della mia fantasia, visto che non ricordo assolutamente il vero nome del giocattolo… tuttavia mi pare particolarmente azzeccato.
Che c’è di stano? Se lo prendi per mano ti canta un’odiosa canzone natalizia. Ma se gli tiri il collo… bhe, allora dimostra tutta la sua interattività dimenandosi, sbattendo le ali ed emettendo un suono animale solo leggermente strozzato.
Si tratta di un giocattolo decisamente poco politically correct… tuttavia credo che abbia un certo valore educativo: insegna ai bambini ad odiare l’aspetto più deteriore del Natale: sentimenti superficiali e musichette stucchevoli… il nulla!

Confesso che il Galletto Gaudenzio – con la lingua fuori e li occhi stralunati – mi ha strappato un sorriso
In punta di piedi…
Nel suo ultimo giorno di lavoro, oggi Francesca ci ha salutato così… in punta di piedi, ma con grande classe.

In bocca al lupo… e che il futuro ti porti tante soddisfazioni
Bambino per il secondo giorno…
E oggi sono venuto al lavoro a piedi… camminando sotto una fantastica nevicata

Bambini per un giorno
Una nevicata ha lo straordinario potere di parlare al cuore e di trasformare tutti in bambini… almeno per un giorno. E allora vedi scene d’altri tempi: la gente che si saluta per strada mentre passeggia, i bambini che si impossessano nuovamente delle vie del paese per giocare a palle di neve…
… e io non ho potuto rinunciare all’ormai consueta passeggiata per i sentieri innevati che costeggiano il fiume Adda. Ecco qualche scatto.

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